lunedì 7 settembre 2009

Libro favorisce la digestione


Quando certi libri umoristici hanno effetti stimolanti per l'organismo, a beneficio della mente ma anche del corpo. Il buonumore in essi contenuto stimola la produzione di idee dal cervello e favorisce la produzione digestiva (vai di corpo che è un ameraviglia!). Non sono esclusi gli effetti diuretici. Lo ricaviamo da un'interessante ricerca demoscopica pubblicata da un blog amico dai contenuti così toccanti che stanno per essere ripresi dai principali portali internet e dai più prestigiosi siti di informazioni del mondo. Noi, di seguito, riportiamo integralmente lo studio scientifico a beneficio dei nostri appassionati lettori.

Ecco i dieci motivi che, secondo l’agenzia internazionale “Quanto leggi”, hanno indotto tanti appassionati lettori ad apprezzare la lettura dell’originale, coraggioso, sfacciato, esilarante libro umoristico di Raimondo Moncada “Ti tocca anche se ti tocchi” della CSA Editrice:
1) perché è un libro che si legge con facilità in bagno, stando comodamente seduti sul water o facendosi la doccia;
2) perché è un libro che fa facilmente cagare chi soffre di stitichezza cronica con sfiati, flussi ed effluvi impressionanti, avendo l'umorismo di "Ti tocca" virtù stimolanti anche per digestioni difficili;
3) perché è un libro che porta fortuna, pur non appartenendo alla tradizionale famiglia degli amuleti (l’Amleto di William Shakespeare non c’entra niente anche se, al momento del lancio di "Ti tocca" si sono avvertiti sghignazzamenti e strani movimenti sussultori nella tomba del celebre drammaturgo);
4) perché è un libro benefico, elisiriaco, talismanico ed afrodisiaco che allunga e allarga la vita (intesa anche come luogo dove risiedono le zone erogene procreanti);
5) perché è un libro del quale si possono benissimo leggere i capitoli tra una pausa e l’altra di un intenso rapporto sessuale, per ricaricarsi di energico entusiasmo per nuove e esaltanti colpi da maestro senza che ci venga un colpo;
6) perché è un libro che fa capire a fondo il passato, il presente e il futuro facendo allo stesso tempo sorridere e riflettere (fa piangere solo se ti fai lanciare uno scatolone pieno di “Ti tocca” dal centesimo piano di un grattacielo e per mancanza di allenamento non riesci a prenderlo al volo e ti si spiattella in testa con tutta la sua veloce pesantezza);
7) perché è un libro che si fa leggere tutto d’un fiato esaurendo il fiato anche a chi di fiato non ne ha più, facendo godere le parti pubbliche, le parti intime e le contese parti condominiali;
8) perché è un libro davvero toccante che tocca tutti in quanto con niente arricchisce lo spirito, la carne e le tasche meglio di una vincita milionaria al superenalotto;
9) perché è un libro che sta facendo morire dalle risate gli austeri imprenditori e addetti funebri che non riescono più a presentarsi seri, composti e compunti davanti ad affranti clienti;
10) perché quando l’autore lascerà questa terra i suoi detrattori moriranno dal ridere e lo scrittore, contento di cotanta considerazione, riderà da morire.
Sono le dieci buone ragioni per le quali l’agenzia “Quanto leggi” ma anche prestigiose società letterarie come “Libri da leggere assolutamente ora” e “Libri da non perdere per ritrovarli” e "Libri da portarsi su un'isola deserta soli con una avvenente isolana" e "Libri da consigliare per vivere felici" e "Libri da top ten", consigliano vivamente di avere tra le mani il volume “Ti tocca anche se ti tocchi” per toccarlo, leggerlo, spogliarlo, disossarlo, custodirlo gelosamente nella propria libreria personale o biblioteca cittadina, suggerire la lettura a chi si vuole bene e agli amici più intimi da toccare con un gesto d'amore.

sabato 5 settembre 2009

Critica ai criticabili criticoni criticanti


Una critica criticante è criticabile se si compiace ed è fine a se stessa. È criticabile una critica volutamente, piacevolmente, distruttiva. Sono criticabili i criticoni criticanti, critici contro tutto e tutti che amano solo sparare: boom! Senza tenere conto di nulla.
È facilissimo criticare. È facilissimo stroncare. È facilissimo dire questo non va. Più difficile è costruire, fare, mettersi in gioco, metterci la propria faccia, sporcarsi le mani, cercare di fare qualcosa.
Mi chiedo: c’è una scuola dei critici criticoni? Per criticare ci vuole la patente? un diploma serale? Critici si nasce o si diventa? La critica si ha nell’animo? I critici criticano a prescindere? I critici hanno mai provato a realizzare quanto criticano con dovizia di dettagli e abilità di giudizio? I critici hanno mai provato a cimentarsi nell’opera di ingegno che criticano?
Una critica può essere oggettiva, vera, sincera, in buona fede, accettabile, costruttiva, propositiva, utile, graffiante. Ma una critica può anche essere soggettiva e nel peggiore dei casi scorretta, dettata dalla malafede, dall’invidia, dal rancore, dall’odio, dall’ignoranza, dalla superficialità, dall’indifferenza, da un tornaconto personale. Chi paga, in questo caso, il danno procurato da una critica ingiusta? E se sono critici di importanti organi di informazione chi paga i danni del delitto? La critica dei critici affermati è oro colato? Perché un quadro brutto è bello e un quadro bello è brutto? Perché un film che fa cagare merita grande apprezzamento e un film che è un capolavoro deve essere bruciato? Perché un libro che fa schifo si deve assolutamente comprare e un libro che fa emozionare è meglio che raggiunta la locale discarica? Perché un'iniziativa ha successo a prescindere e un'altra iniziativa è un insuccesso a prescindere? Perché una buona idea è da deridere mentre una cattiva idea è la salvezza della nazione? Chi decide cosa? Chi decide il comportamento della gente? Chi decide di condizionare il comportamento dei consumatori, degli utenti, dei cittadini, dei lettori, degli ascoltatori, dei telespettatori, dei guardoni?
La libertà di critica è sacrosanta. I nostri genitori a costo della loro vita e integrità fisica ci hanno regalato la libertà di opinione. Ma i critici hanno licenza di uccidere incolpevolmente tutto e tutti, abusando della propria posizione dominante? La critica alla critica è consentita ma non avrà mai lo stesso spazio, la stessa evidenza e la stessa carica della critica originaria.

Iliubo

(© materiale originale, se adoperato al di fuori da questo blog riportare la dicitura: "autore iliubo - tratto da: http://www.iliubo.blogspot.com/”)

sabato 29 agosto 2009

"Ti tocca", l'applauso dei fantasmi di Sciacca

Non si è toccato nessuno ma è stata ugualmente una serata toccante. Toccante perché si è toccato un tema toccante con leggerezza, grazie al sottile umorismo riflessivo ed esorcizzante di “Ti tocca anche se ti tocchi” di Raimondo Moncada. Il libro è stato presentato venerdì sera, 27 agosto 2009, a Sciacca, all’interno dei ruderi del Castello Luna, in compagnia dei nobili fantasmi del medievale maniero gestito dall’Associazione Antiche Tradizioni. La presentazione è stata organizzata dal Club Unesco. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Sciacca.
La serata, condotta dal responsabile del Club Unesco Lorenzo Salvagio, è stata all’insegna della riflessione umoristica, a tratti profonda, a tratti ilare, sul tema affrontato nel suo libro da Raimondo Moncada.
“La morte – ha precisato l’autore – non fa ridere. Nessuno dalle nostre parti fa salti di gioia. Fa ridere ciò che gli uomini fanno girare attorno a un evento che nell’occidente procura un dolore indicibile mentre in altre culture viene vissuto addirittura con plateali manifestazioni di giubilo perché si crede veramente di trasferirsi in un mondo considerato migliore. Fa ridere ciò che si dice e ciò che si fa. Fa ridere l’ipocrisia, l’indifferenza, la falsità, la goffaggine, il professionismo. Fanno ridere le gaffe che inconsapevolmente si commettono prima, durante e dopo le manifestazioni funebri”.
Nel corso della presentazione del libro si è posto l’accento sulla forza e la virtù dell’umorismo, sul potere benefico del riso e sul coraggio dell’autoironia per migliorare la qualità della vita e superare situazioni particolarmente difficili. Non a caso prende sempre più piede la risoterapia. Non a caso dei medici si vestono da pagliacci, da clown per tirare su il morale di tanti malati e accelerare o stimolare la guarigione di pazienti anche in gravi condizioni di salute.


Lorenzo Salvagio ha intervistato per un’ora e un quarto l’autore che ha parlato ampiamente del suo libro “Ti tocca anche se ti tocchi” spiegando come è nato dopo avere scritto altre opere satiriche come “Odissea” e “Il peccato di Eva”. Della sua ultima fatica titanica, Raimondo Moncada ha detto: “L’umorismo allunga e allarga la vita” invitando la gente ad aggiungere sostanza e pienezza all’esistenza e non anni in più, per non trasformarci in morti viventi senza motivazioni ad esistere”. Non bisogna invece perdere tempo in toccatine superstiziose per scacciare un evento che fa parte della vita e che è ineluttabile. L'unico potere salvifico ed esorcizzante è stato riconosciuto con apprezzata modestia al libro "Ti tocca anche se ti tocchi".
Nel corso della serata ci sono stati interessanti interventi anche tra il pubblico.
La presentazione del libro umoristico di Raimondo Moncada è stata anche l’occasione per un momento di sensibilizzazione voluto dal Club Unesco e legato alla Lilt, la lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori a favore della quale si è aperta da qualche settimana una gara di solidarietà per sostenere i suoi volontari che portano avanti indispensabili e meritorie attività in provincia di Agrigento. La libreria Grafite di Sciacca, che si è occupata di distribuire l’opera dell’autore proposto dal Club Unesco, ha destinato parte del ricavato della vendita del libro proprio alla Lilt. Presente tra il pubblico, venerdì sera al castello Luna all’incontro con Raimondo Moncada, anche il presidente provinciale della Lilt Francesco Verderame. Il presidente della Lilt, stimatissimo oncologo, ha ringraziato gli organizzatori della serata per l’iniziativa di sensibilizzazione. Al termine della manifestazione si è levato uno scrosciante applauso da parte dei fantasmi deceduti nel corso dei secoli e che hanno scelto come propria dimora il Castello Luna. Una manifestazione di affetto e di stima che ha toccato e fatto toccare tutto il pubblico fisico presente.

venerdì 28 agosto 2009

"Babbaluci" sbanca lo "Sciacca Film Fest"

Risate, apprezzamenti e applausi per il lungometraggio “Babbaluci” presentato alla seconda edizione dello Sciacca Film Fest. Il lungometraggio dell'Associazione "Emanuela Loi" di Agrigento è stato proiettato nel cortile Orquidea del riqualificato complesso monumentale della Badia Grande di Sciacca, nella piazza Noceto dove Pietro Germi ha girato delle scene del film "Sedotta e abbandonata" con Stefania Sandrelli. La presentazione di “Babbaluci” ha fatto registrare un inaspettato e grande afflusso di pubblico. Tantissimi spettatori che, per vedere il film, si sono seduti chi sui gradini e chi per terra. Gli organizzatori e il regista del film Raimondo Moncada a un certo punto hanno temuto il peggio ma fortunatamente l'afflusso si è arrestato quando si è gremito l'ampio cortile Orquidea.
Il pubblico ha apprezzato il lavoro di autori, attori e tecnici di "Babbaluci" tributando un applauso liberatorio al termine della proiezione, dopo avere riso per le battute umoristiche e le situazioni divertenti che sono state create nella pellicola. Soddisfatto Raimondo Moncada, che del film ha curato la regia e la sceneggiatura, soddisfatti gli attori presenti, e soddisfatto il patron dello Sciacca Film Fest, Sino Caracappa, che ha voluto “Babbaluci” nel cartellone della Badia Grande e che è rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza di tanto pubblico.
Prima della proiezione, Raimondo Moncada si è complimentato con la società Vertigo e l’Associazione Cafè Orquidea per la riuscita dell’evento cinematografico ed ha ringraziato gli organizzatori per avere dato l’occasione di una vetrina così prestigiosa e internazionale a una produzione locale frutto semplicemente di passione e tanti sacrifici. Raimondo Moncada ha poi donato a Sino Caracappa una copia del libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” a cui si è liberamente ispirato per scrivere nel 2008 la sceneggiatura di “Babbaluci”.

Per maggiori notizie e foto sul film Babbaluci: http://www.babbalucifilm.blogspot.com/

mercoledì 19 agosto 2009

Sciacca Film Festival 2009, ciak si parte


Si terrà a Sciacca, in provincia di Agrigento, dal 25 al 30 agosto, la seconda edizione dello SCIACCA FILM FEST, evento cinematografico che si propone di diventare di anno in anno, un appuntamento da non perdere rivolto a tutti gli amanti del cinema di qualità.

Lo SCIACCA FILM FEST, organizzato dalla Vertigo Srl e dall’associazione culturale Cafè Orquidea, è un evento sostenuto da Fice, Anec, Sicilia Film Commision, Filmoteca Regionale Siciliana, Confesercenti e da diversi imprenditori.
Per questa seconda edizione, in linea con l’obiettivo di un festival che vuole rappresentare innanzitutto un punto d’incontro e di scambio tra culture diverse, saranno una cinquantina i film in programma per più di settanta proiezioni complessive che avranno luogo presso le sale del Multisala Badia Grande ma anche presso quelle del Cinema Campidoglio di Sciacca.
Due le sezioni competitive del festival:
- Concorso internazionale di cortometraggi a tema libero
- Concorso internazionale di documentari a tema fisso – ACQUA
Quattro le sezioni non competitive che compongono un festival che si prefigge di dare visibilità a opere, temi, autori generalmente relegati ai margini dei grandi circuiti commerciali e quindi difficilmente raggiungibili da un grande pubblico.
- Cinema Invisibile
- Amour Fou – Cinema a mezzanotte
- Spazio Arena Giardino
- Spazio Sicilia
Diversi appuntamenti, oltre alle proiezioni, caratterizzeranno il cartellone dello SCIACCA FILM FEST : presentazioni di libri, concerti, teatro, incontri con autori, registi, critici, lezioni di cinema, feste e innumerevoli appuntamenti che per 6 giorni ravviveranno gli spazi della Badia Grande di Sciacca, riqualificato complesso monumentale sito nell’antico quartiere di San Michele. La rinnovata struttura accoglie al suo interno tre nuove sale cinematografiche, un’arena giardino di circa 300 posti, una mediateca con postazioni multimediali e un Caffè Letterario.
Un programma di tutto rispetto, denso di appuntamenti di rilievo tutto da vivere e da gustare dalla mattina alla sera, per tutta la settimana di rassegna prenotando a Sciacca un posto in sacco a pelo (o anche senza pelo ma meglio con il pelo!) nell'antico quartiere di San Michele. Un cartellone che riserverà delle piacevoli sorprese in corso d'opera e che vedrà la prestigiosa partecipazione di autori e registi amici, presenti allo SCIACCA FILM FEST con i loro ultimi capolavori cinematografici.

lunedì 10 agosto 2009

Gabbie salariali nel sud impoverito


Gabbie salariali dove abitano le scimmie. Stipendi ancora più bassi dove vivono gli animali. Netta differenziazione tra chi guadagna nel ricco nord e chi invece lavora nel sud impoverito. Dare più soldi a chi è costretto a stare nel benestante settentrione. Togliere denari a chi ha avuto la ventura di nascere nel meridione. Agganciare il reddito al territorio. Legare gli stipendi al costo e al tenore della vita. Dove si vive meglio, dove ci sono più servizi, dove c’è più divertimento, dove ci sono più distrazioni, ci penserà lo stato ad aiutare gli italiani che si trovano in difficoltà ad andare avanti. Dove non c’è nulla e lo stipendio, a chi ha la fortuna di averlo, non riesce ad essere speso nella sua interezza, lo stato interverrà con uno spirito solidale portando via il surplus. Ci sarà un equilibrio dei redditi. Parte dello stipendio inutilizzato sarà forzatamente prelevato per darlo a chi sa cosa farne, a chi sa come spenderlo, a chi sa divertirsi, a chi sa come berlo in pub e ballarlo discoteche. Il principio sarà: togliere agli impoveriti per dare agli arricchiti. È giusto! Il denaro deve produrre denaro. Il denaro deve alimentare l’industria dello svago, dei servizi e creare nuova ricchezza e posti di lavoro. Tra nord e sud c’è troppa differenza. Al nord si sta bene e c’è, dal dopo guerra, piena occupazione. Al sud si sta e c’è il pieno della disoccupazione. Per riequilibrare questo fastidioso divario, il chiacchiericcio non è mancato nello scorso secolo. È mancata la volontà di andare in fondo.
La questione meridionale potrebbe essere risolta se solo si volesse. Si potrebbe fare, ad esempio, un travaso di italiani. Quelli del nord potrebbero essere spostati a vivere al sud e quelli del sud… beh quelli del sud già ci abitano al nord da emigrati. Si potrebbe togliere al settentrione buona parte dei divertimenti, delle distrazioni, delle industrie, dei servizi, della qualità della vita e portare tutto nel meridione. Il nord pagherebbe una sorta di pizzo solidale per avere lasciato colpevolmente il sud al suo destino dopo i fasti borbonici. Per riequilibrare le due macro aree del sacro suolo patrio, si potrebbero togliere al sud per recapitarle al nord: le irrisolte inefficienze, le gabbie salariali di fatto, la disoccupazione vacanziera, la pigrizia salottiera, i cancri sociali, le organizzazioni criminali, le cattedrali nel deserto, le opere pubbliche del deserto, il deserto nel deserto, un po’ cultura e tanta umanità. Si farebbe un baratto nel nome della solidarietà nazionale per omogeneizzare tutte le regioni italiche, distribuendo equamente pregi e difetti. Ma quando si finirà di parlare di un’Italia del nord e di un’Italia del sud? E se il meridione improvvisamente, per un colpo di culo, diventasse ricco sfondato e per sovrabbondante ricchezza farebbe mortificare la gente del settentrione? Come la metteremmo? Quale sarebbe l’atteggiamento, il modo di fare, l’aspirazione dei connazionali settentrionalismi proporzionalmente impoveriti? Si metterebbero a giocare al Superenalotto per riequilibrare le sorti? Chiederebbero sostegno alle istituzioni e agli amici più fortunati?

Iliubo

(© materiale originale, se adoperato al di fuori da questo blog riportare la dicitura: "autore iliubo - tratto da: http://www.iliubo.blogspot.com/”)

La foto è tratta dal sito http://nuke.bloccoanimalista.org/
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