domenica 16 maggio 2010

Berlusconi, pubblicità a libro “Ti tocca”?


Una strizzante pubblicità subliminale? Silvio Berlusconi, in una simpatica foto trovata su internet, continua a far discutere e a dividere l’Italia e il mondo.
Ma cosa fa il presidente del Consiglio dei Ministri?
Un atroce dubbio pervade l’universo reale e quello più irreale del web.
Le Tv e i giornali, ma anche l’ambiente politico e istituzionale, si pongono mille domande sforzandosi di dare una risposta quanto più rispondente alla verità dei fatti.
Tante le risposte fornite, alcune che risultano veritiere altre del tutto fantasiose.
Il premier, come al solito, spacca. Silvio Berlusconi - ormai è notorio - è un grande comunicatore ed ogni sua parola, ogni frase, ogni battuta, ogni minimo movimento, ogni sguardo, ogni sopracciglio sollevato, ogni scatto dell’occhio, ogni apertura della pupilla, ogni starnuto riescono a far parlare tutt’Italia.
Sempre e comunque.
C’è chi dice una cosa e chi afferma l’opposto.
Magari quello che fa, dice o non dice Berlusconi, in un qualsiasi momento della giornata, non significa niente ma qualcuno un significato lo trova, in qualche modo.
La foto che vi proponiamo immortala un premier sorridente e soddisfatto. Osserva qualcuno, qualcuna o qualcosa in una posa particolare: apparentemente inequivocabile per alcuni ed in una postura assolutamente insignificante secondo il giudizio di altri.
Ma ecco quanto si può riuscire ad affermare nel nostro caso per dare una risposta attendibile a quanto si vede nell’immagine fornita:
- ha un solletico insopprimibile!
- ha un fastidioso insetto che gli gira intorno!
- ha i pantaloni che gli vengono stretti!
- ha le misure delle mutande di dieci misure più grande del normale!
- ha dimenticato la cerniera aperta!
- ha visto un gatto nero!
- ha visto una donna brutta!
- ha freddo e si riscalda!
- ha urgenza di andare in bagno già da cinque ore!
- ha umidità!
- si esibisce in un gesto di piacevole apprezzamento al Salone Internazionale del Libro di Torino, dopo aver reso omaggio all’esposizione universale del libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi”.
Osservando bene la foto, qualcuno penserebbe a un gesto scaramantico. Per accettata convenzione infatti - come ampiamente spiega Raimondo Moncada, autore di “Ti tocca” – porta bene toccarsi, sfiorarsi, strizzarsi, grattarsi nelle preziose parti intime procreanti e gaudenti. Da qualche mese, il celebre gesto è stato adottato come gesto simbolo tra i tanti estimatori del libro dello scrittore siciliano.
Se fosse anche così nel caso della foto proposta, saremmo in presenza di uno strizzante messaggio promozionale per invogliare sempre più persone al mondo a toccare e a leggere il libro del secolo “Ti tocca anche se ti tocchi”. Perché il libro, come affermano i critici più accreditati, è una fortuna e porta bene!
Un evidente messaggio pubblicitario strizzante e per niente subliminale!
Ma è tutto ovviamente da confermare. O da smentire.

Il libro umoristico "Ti tocca anche se ti tocchi" viene presentato, ancora oggi e domani, nella toccante attrattiva della sua seconda edizione, nel Padiglione 2, allo stand J170-K169 del Lingotto Fiere di Torino . A presentarlo è la Csa Editrice, l’azienda di Crotone che per prima ha creduto sul potenziale edonistico dell'opera moncadiana.
Il successo di "Ti tocca" a Torino è subito evidente. Le migliaia di visitatori e ospiti della fiera escono dal Lingotto prendendolo per mano!
P.S. E se la foto celasse il segreto del lungo successo di Silvio Berlusconi prima imprenditore e poi politico?

Iliubo

sabato 15 maggio 2010

Berlusconi Casanova al Carnevale di Sciacca


Silviu u fimminaru (Silvio il playboy!). Berlusconi Casanova. È uno dei carri allegorici più belli e più fotografati della 110/ma edizione del Carnevale di Sciacca che eccezionalmente quest’anno si sta svolgendo in un periodo primaverile pre-estivo (venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 maggio 2010).

Il carro allegorico, realizzato dall’associazione “Archimede”, ha un nome che è tutto un programma: “Casanova, soddisfatte e rimborsate”. Merita davvero la nostra attenzione e tanti ma tanti rullini fotografici (oggi freddamente memory-card). Il carro su Silvio Casanova si inserisce nella straordinaria tradizione dello storico Carnevale di Sciacca. In esso si fondono le straordinarie capacità di modellazione dei maestri ceramisti saccensi, le eccezionali abilità nel trattare la cartapesta, l’intelligenza nella composizione dell’allegoria, la sensibilità artistica unica nel suo genere che affonda le sue radici in una storia lunga oltre un secolo. Tanti ingredienti che, non a caso,fanno del Carnevale di Sciacca uno degli appuntamenti più apprezzati, più visitati, più belli e più allegri della Sicilia e dell’’Italia Unita.
La satira, come si sa, colpisce sempre il potente di turno. Se un politico non viene preso di mira, non è nessuno e si mette a piangere e a pregare affinché qualcuno lo prenda in giro. E il nostro premier non può certo lamentarsi anche con i Carnevali d'Italia. Sciacca quest'anno gli dedica un carro allegorico che merita la visita ufficiale del presidente del Consiglio (chissà che non arrivi! e non si faccia la sfilata nel centro storico della città, ballando, cantando e divertendosi sopra il carro).

L’inno che accompagna lo stupendo carro allegorico di Silvio Berlusconi “Casanova” esalta le capacità dell'uomo come grande fimminaro, grande amatore, grande profeta dell’amore vero. Silvio Berlusconi, come si vede dalla foto, è raffigurato sorridente, gaudente e con una chiave in mano ( a significare cosa?) con ai piedi una bella pupa.

Il testo dell’inno, scritto da A. Sclafani, recita testualmente:

Notu fimminaru vero macho non ce n’è
Granni ricuttaru dentro i night e nei privè.
È l’uomo perfetto e anche a letto credi a me
La donna affatturata per luo è.
Promette grandi amori… chissà se li manterrà
Regala rose e fiori ruba cuori qua e là.
Prova anche tu con casanova,
ogni donna lui ci prova
per poi farla innamorà…

gira ‘ntunnu gira… Casanova ma chi fai?
Soddisfatte e rimborsate iddi e tu si ‘nmezzu i guai
E non pi farmi li fatti toi…
Finiscila di fari u playboy
Gira ‘ntunnu gira… Casanova ascuta a mia
Già l’Italia è consumata e tu hai sempri sta mania
Ricordati che tu sei stato eletto,
nun pinsari cchiù a lu letto
goditi stu carnevà…

grande latin lover non puoi neanche immaginà…
tra un festino e un party ama la mondanità,
Lario e la Daddario una lunga lista c’è
E Noemi che si fa valer…
È un romanticone, Don Giovanni un gigolò
Regala versi e rime questo mitico rondò,
esso con la femmina è divino, un Rodolfo Valentino
che ama l’arte dell’amor.

Da un libretto diffuso al Carnevale di Sciacca, leggiamo che il progetto di "Casanova, soddisfatte e rimborsate" è di E. Scrittone; i costruttori: E. Certa, M. Venezia, F. Bivona, D. Russo; i modellatori: fratelli Scrittone, F. Certa, fratelli Soldano, L. Campo, G. Mandracchia, D. Santangelo; le strutture e i movimenti: M. Venezia, E. Tiba, A. Bentivegna; il copione: D. Russo; l’inno e le musiche: A. Sclafani; decorazione artistica: fratelli Scrittone, fratelli Soldano, G. Mandracchia, D. Santangelo, L. Campo, F. Certa.


Iliubo
(© materiale originale, se adoperato al di fuori da questo blog riportare la dicitura: "autore iliubo - tratto da: www.iliubo.blogspot.com”)


venerdì 14 maggio 2010

Juventus, il bianconero brilla a Sciacca


Il bianconero ha brillato oggi in tutto il suo nobile tono. A Sciacca si è ridestato il suo leggendario colore e blasone. Grande iniziativa del locale Club Juve Doc dedicato alla memoria del mitico presidente “Gianni Agnelli”. I locali della storica ex Chiesa di Santa Margherita del XVI secolo si sono di colpo impregnati della viva e ferita fede del popolo juventino nella vecchia Signora del calcio italiano.
Grande partecipazione da tutta la Sicilia (e non solo) per il primo appuntamento della conferenza regionale “La Juve nel Cuore” tutto incentrato sul tema “Gli agnelli di ieri e i lupi di oggi”. Ospiti e relatori illustri della manifestazione sono stati lo scrittore e giornalista Gigi Moncalvo (autore del libro “I lupi e gli agnelli”) e Salvatore Cozzolino, redattore del portale Ju29ro.com (autore della pubblicazione “Che fine ha fatto la Juve?”). Entrambi ficcanti, lucidi ed illuminanti nei loro ragionamenti tanto che siamo diventati Juventini e anti di tante altre squadre italiane.
Una iniziativa, quella promossa oggi a Sciacca, unica nel suo genere, coraggiosa per certi versi, in cui si è ampiamente discusso del passato glorioso della Juventus e si sono trovate le ragioni del turbine giudiziario di calciopoli “a senso unico” che si è abbattuto sulla società torinese. La conferenza è stata presentata dal giornalista e scrittore agrigentino Raimondo Moncada. L’approfondito dibattito è stato mirabilmente moderato dal giornalista Michele Scimè. Ci sono stati, tra gli altri, gli apprezzati interventi telefonici di Luciano Moggi (atteso a Sciacca come ospite d’eccezione, ma ha spiegato i lotivi della sua improvvisa assenza) e del noto giornalista televisivo Oliviero Beha. Sono poi intervenuti il presidente del Club Juve di Sciacca “Gianni Agnelli” Luigi Sclafani, l’addetto alle pubbliche relazioni dello stesso club Carmelo Falco e l'assessore Antonino Turturici.
Sala stracolma di tifosi juventini doc, provenienti da ogni parte della Sicilia e di oltre Stretto di Messina. Erano presenti, tra gli altri, i club juve doc di Partanna, Castelvetrano, Leonforte, Santa Lucia del Mela, Menfi, Montevago, Valguarnera e Massa Carrara.
Quello di Sciacca è stato un atto d’amore e di fede nei confronti della Juventus e un momento di illuminante analisi sulla recente storia della società in cui, secondo gli intervenuti, ci sarebbe stata una congiura interna e un’interessata azione esterna per distruggere l’onore, la storia, l’onorabilità della Vecchia Signora e azzoppare per sempre la sempre vittoriosa Zebra. Tra i simboli esposti nel salone del Santa Margherita di Sciacca, vi segnaliamo uno scudetto con il numero 29.


Iliubo
(© materiale originale, se adoperato al di fuori da questo blog riportare la dicitura: "autore iliubo - tratto da: www.iliubo.blogspot.com”)

mercoledì 12 maggio 2010

Salone del Libro, code per toccare “Ti tocca”


Il Salone Internazionale del Libro di Torino, anche quest’anno, si presenta come appuntamento “toccante”. Al Lingotto, da domani 13 a lunedì 17 maggio ci sono i più grandi nomi della letteratura del mondo e le ultime novità editoriali. Per la gioia di tanti appassionati, c’è ancora il libro umoristico “Ti tocca anche se ti tocchi” dello scrittore Raimondo Moncada che, in questi mesi, ha tanto fatto toccare e ritoccare i lettori più vivi e spiritosi.
Il libro rivelazione 2009 e 2010 viene presentato, nella sua seconda edizione, in tutta la sua toccante bellezza nel Padiglione 2, allo stand J170-K169. A presentarlo la Csa Editrice, l’azienda di Crotone che per prima ha creduto su “Ti tocca”.
La Fiera del Libro di Torino, dunque, diventa un’imperdibile occasione per venire in contatto con “Ti tocca anche se ti tocchi”, ammirarne la straordinaria copertina, prenderlo in mano, toccarne le pagine, aprirlo, rubare qualche sprazzo di lettura, assaggiarne il sottile umorismo, farsi pervadere dal senso di vivace vitalità che il prezioso volume emana.
È l’evento degli eventi del Salone 2010. Alla vigilia, si preparano le strade piemontesi per le lunghe file al botteghino. Le biglietterie sono state potenziate per il carico di prenotazioni provenienti da tutto il mondo. Negli alberghi torinesi si registra da settimane il tutto esaurito. Mentre in metropolitana, in tutti i mezzi pubblici non c’è più posto. Tutte le biciclette sono state già noleggiate. Per ammirare dal vivo il libro di Raimondo Moncada, dunque, ci si dovrà recare in Fiera a piedi. Ma le code chilometriche consentiranno, in un’epoca di asocialità, di parlare, fare delle interessanti conoscenze, trascorrere le giornate in umana compagnia.
È il libro che iliubo non si stancherà mai di consigliare ai puri di spirito e a chi ha bisogno di spirito. Il libro da tenere sempre a portata di mano: nel comodino della camera da letto, nel mobiletto del bagno, nel cofano dell’automobile, sulla visiera del cappellino estivo, nella patta dei pantaloni. È il libro dei libri, il libro entrato di prepotenza nella top ten mondiale dei libri più osannati dagli amanti della letteratura toccante.
Il Salone, la più grande libreria del Mediterraneo, punta molto sulla forza attrattiva di Ti tocca anche se ti tocchi. Ma c’è ovviamente tanto altro da vedere e da vivere. L’appuntamento di Torino propone i titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità, e-book, audiolibri, libri antichi, fumetti, multimedia. Il Salone è anche un vivace festival internazionale della cultura, con un programma di oltre mille presentazioni editoriali, convegni, appuntamenti, dibattiti, spettacoli e più di 2.000 relatori e ospiti in cinque giorni. Premi Nobel, scrittori, scienziati, filosofi, storici, giornalisti, artisti. Più di tutti accendono l’interesse e la curiosità i grandi nomi di romanzieri, saggisti e intellettuali che difficilmente si possono incontrare in altre occasioni. Qualche personaggio di caratura internazione presenti all’evento torinese: Glenn Cooper, Scott Turow, Jonathan Lethem, Jim Nisbet, Lester Brown, Élmer Mendoza, Amélie Nothomb, Per-Olov Enquist, Lizzie Doron, José Luandino Vieira, César Antonio Molina, Yves Bonnefoy, Zvetan Todorov, Anita Nair, Kiran Desai.
Fra i personaggi italiani, spiccano i nomi di Gianrico Carofiglio, Erri De Luca, Alessandro Baricco, Wu Ming, Gad Lerner, Margerita Hack, Carlo Lucarelli, Gian Antonio Stella, Vincenzo Consolo, Susanna Tamaro, Francesco Guccini, Dario Fo, Umberto Eco, Renzo Arbore, Paolo Bonolis.
Anche l’edizione del 2010 si annuncia un’edizione di successo e dai grandi numeri. Negli ultimi anni, l’afflusso di pubblico si è attestato sulle 300mila presenze: una cifra che pone il Salone al primo posto tra la fiere europee per visitatori. Una visita al Salone è rigenerante. Ci si sente più vivi. Ci si collega in un colpo con il passato, il presente ed il futuro dell’umanità. Si cancella d’un colpo l’umiliante etichetta di paese che non legge. Per cinque giorni, gli amanti del libro avranno la possibilità di provare il massimo del piacere: l’orgasmo spirituale della lettura.
Il programma completo del Salone Internazionale del Libro di Torino lo trovi qui. Clicca pure.
iliubo

sabato 1 maggio 2010

Gerione, il Fermi si afferma


Fermi tutti, c'è il Fermi! Il teatro si ferma e il Fermi si afferma, mettendo un punto fermi. Il pubblico di Campagna (nel senso di città salernitana e non di appezzamento agricolo o area extraurbana) ha rischiato traumi alle mani applaudendo a più non posso uno degli spettacoli di punta della rassegna de "Il Gerione": “Non ho mantenuto la promessa”. Il testo è stato scritto dalla regista e attrice Lucia Alessi ed è stato proposto, per la regia della stessa autrice, dalla compagnia teatrale dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Enrico Fermi” di Agrigento alla prestigiosa Rassegna Nazionale Scuola e Teatro di Campagna (non nel senso di pezzo di terra, ma di comune in provincia di Salerno). Gli attori-studenti agrigentini dell’Ipia Fermi si sono esibiti ieri sera, venerdì 30 aprile 2010, sul palco dell’Auditorium dell’I.C. “G. Palatucci” al Quadrivio di Campagna (nel senso di comunità abitata da umane persone fisiche e non di orto da coltivare a pomodori), riscuotendo l’entusiastico consenso di pubblico e di critica. Soddisfatti per l'esibizione e l’accoglienza il dirigente dell’Ipia Francesco Casalicchio, la regista Lucia Alessi e tutto il vertice dell'istituto.

Per la scuola agrigentina si tratta di un importante riconoscimento al termine di un percorso di crescita umana e scolastica cominciato un anno fa. Un’esperienza nuova per l’Ipia, su cui ha puntato con energia il dirigente Casalicchio, istituendo un laboratorio teatrale nel bellissimo teatro della scuola.

L’Ipia "Fermi" di Agrigento, per conto suo, diciamo che ha già vinto dopo essere stato selezionato tra i tanti richiedenti a prendere parte alla fase finale de “Il Gerione”. Anche se la Sicilia è purtroppo nota per i suoi atavici problemi idrici, affermiamo con forza: la classe non è acqua! E rivolgiamo i nostri sinceri e affettuosi complimenti agli attori-studenti che annoveriamo tra i fans di Iliubo più sfegatati: Sarha Cipriano, Sara Mongiovì, Salvatore Massimino, Vincenzo Cicero, Anna Maria Berlingieri, Angelo Alfano, Michele Chiazza, Paolo Matina, Pasquale Tabone, Giulia Marchiano, Chiara Castellino, Ines Sicilia, Salvatore Gramaglia, Salvatore Costanza, Calogero Segretario, Daniele Quaranta, Luna Moncada (partecipazione straordinaria) e Lucia Alessi. E omplimenti vivissimi anche all’aiuto-regista Antonio D’Addeo, al professore Alfonso Tarallo che ha curato il coordinamento e al tecnico audio-luci Luigi Bartolomeo (nella foto a sinistra, la compagnia sul palco dell'auditorium "Palatucci" di Campagna).
La nota rassegna salernitana, giunta quest’anno alla sesta edizione, è iniziata lunedì 26 aprile. La manifestazione si concluderà con la serata finale e la consegna dei Premi “Gerione” il 15 maggio.
La R.N.S.&T. (Rassegna Nazionale Scuola & Teatro) “Il Gerione”nasce come appuntamento annuale, nel quale sono presentati diversi spettacoli prodotti da scuole di ogni ordine e grado ed in cui si svolgono interessanti laboratori extrascolastici.Sono inoltre realizzati momenti di confronto e di scambio culturale.
“Il Gerione” persegue due importanti obiettivi:
1) affermare i principi del Teatro Educativo, con una serie di attività (spettacoli, giurie di alunni, laboratori, corsi di formazione);
2) diventare uno dei Grandi Eventi del Comune di Campagna e del territorio, per il rilancio dell’immagine culturale, artistica e turistica a livello nazionale.
Ogni anno la Rassegna affronta una tematica diversa. Il tema della sesta edizione è: “Esisto, resisto, persisto – l’affermazione del sé nella famiglia, nel gruppo e nella società”. Ben 27 gli spettacoli in programma, proposti da diverse scuole in concorso provenienti da: Campania, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Umbria, Emilia Romagna.
La R.N.S.&T. “Il Gerione” attribuisce vari riconoscimenti, assegnati da giurie formate da alunni e docenti delle Scuole dei vari ordini e gradi dei Comuni di Campagna, Battipaglia, Oliveto Citra, Eboli, Contursi Terme, Serre:
Premio “Gerione” per la Scuola Primaria;
Premio “Gerione” per la Scuola Secondaria di Primo Grado;
Premio “Gerione” per la Scuola Secondaria di Secondo Grado;
Premio “Gerione” – Sezione Speciale in Lingua straniera (Inglese, Francese, Spagnolo);
Premio “Gerione” – Sezione Scuole di Campagna;
Premio “Biglietto di ritorno”, assegnato da insegnanti ed operatori di Teatro dei Dioscuri, che consente alle Scuole vincitrici di essere ospitate gratuitamente a Campagna per 5 giorni, nei mesi di luglio o agosto e di essere ammesse senza selezione alla 7^ Rassegna;
Premio “Unicef” alla Scuola che ha messo in scena in modo più significativo i principi della solidarietà;
altre Segnalazioni Speciali (in particolare viene prestata opportuna attenzione ai testi autoprodotti).

sabato 24 aprile 2010

25 Aprile, Gildo Moncada partigiano bambino


Rendiamo omaggio al 25 Aprile e ai tanti eroi della Resistenza, con la testimonianza di Raimondo Moncada, figlio del partigiano agrigentino Gildo Moncada che combattè la guerra di Liberazione a 16 anni, subendo gravi ferite e mutilazioni.

Ecco il testo.

"Alla vigilia del 25 aprile, 65° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazi-fascismo, un ricordo di Gildo Moncada, partigiano, grafico e pittore.
Mio padre.

Tra gli attestati che ha ricevuto mi piace menzionare il Diploma d’onore ai combattenti per la libertà d’Italia 1943-1945” conferitogli il 19 giugno 1984 dall’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini e dal Ministro della Difesa Giovanni Spadolini.

Tanti furono i siciliani, gli agrigentini che, da volontari per la libertà, combatterono la guerra di Resistenza fino all’estremo sacrificio della propria vita, per gli ideali di Libertà, Democrazia e Patria.

Mio padre, Gildo Moncada, agrigentino, fu uno di questi. Il 26 aprile del 1944, entrò a far parte della Brigata partigiana “Leoni” operante in Umbria e nel territorio confinante con le regioni Toscana e Marche, dipendente dalle ricostituite Forze Armate Italiane e dalle truppe alleate anglo-americane comandate dal generale Alexander.

Gildo Moncada divenne partigiano, volontario per la libertà, a 16 anni e 3 mesi.

Ragazzino, decise di lasciare la famiglia di mio nonno Raimondo, per dare il suo contributo alla grande rivolta di popolo che fu la Resistenza per liberare l’Italia dall’occupazione e dall’oppressione nazi-fascista.

Risalgono al 19 e 20 giugno 1944 alcune sue foto in divisa partigiana, durante i giorni della Liberazione di Perugia (nella foto, Gildo Moncada in divisa partigiana il 19 giugno 1944, proprio nel giorno della liberazione del capoluogo umbro).

Durante un’azione militare nei pressi di San Sepolcro (in provincia di Arezzo), nella caldissima area di guerra rappresentata dalla Linea Gotica, e in uno dei momenti più cruenti del secondo conflitto mondiale, venne gravemente ferito.

Rientrato definitivamente dieci anni dopo nella sua terra, mutilato ad una gamba, è stato fino al 1997 sempre tra gli organizzatori della Festa Nazionale del 25 aprile ad Agrigento assieme al senatore Salvatore Di Benedetto, comandante partigiano, grande invalido di guerra, e presidente provinciale dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), e rappresentanti di altri enti, Istituzioni, partiti e sindacati.

Un ricordo personale affinché la memoria viva nelle nostre carni e non cancelli, rimuova, mortifichi - anzi onori - il sacrificio di quanti hanno dato la vita per consentirci di vivere in una Patria pacificata, unita, libera, democratica e repubblicana".


Raimondo Moncada

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