
La mia straordinaria scoperta romperà le catene della prostrazione e della dipendenza passiva. Il potere ritornerà nelle nostre mani!
Eravamo troppo condizionati dal petrolio e dai suoi padroni. Guardiamoci attorno. L’economia mondiale si è chinata al dominio assoluto del petrolio. La nostra vita è comandata dall’umore del petrolio. I quartieri delle nostre città si sono allungati a dismisura a causa del petrolio. La stanzialità è stata soppiantata da un pendolarismo spinto all’eccesso in seguito alla diffusione e velocizzazione dei mezzi di trasporto a petrolio. Ora come ora tutto è petrolio perché tutto è stato automatizzato con macchine a petrolio ritenuto eterno e inesauribile. L’energia è petrolio. Il mangiare è petrolio. Il cibo si produce e ci arriva sulle tavole con mezzi alimentati a petrolio. Anche al lavoro andiamo a petrolio. Ci spostiamo da casa con locomozione a petrolio. E quando manca il petrolio come in queste giornate, con blocchi stradali di camionisti che protestano contro il caro-petrolio, si ferma tutto il paese. Con file chilometriche di automobilisti in cerca di gocce di petrolio per andare in ufficio, per andare a prendere la figlia a scuola e comprare di che mangiare al supermercato. Con i Tir fermi che trasportano la nostra vita nelle strade di tutta Europa (più del novanta per cento delle merci viene trasportato su gomma) si è inceppato di colpo il precario equilibrio del nostro delicato vivere quotidiano basato totalmente sul petrolio. Alle stazioni di carburante non arriva più carburante. Alle botteghe di alimentari non arrivano più alimentari. Alle industrie che lavorano la materia prima non arriva più materia prima. Alle farmacie non arrivano più farmaci. Alle centrali elettriche non arriva più energia elettrica. In questi momenti prendiamo coscienza che quando scarseggia il petrolio si spegne la vita.
Adesso con il motore ad acqua e a pipì tutto cambierà. Non vivremo più sotto ricatto. Ci sarà finalmente un vero mercato dell’energia. L’acqua e l’urina faranno vera concorrenza al petrolio facendo precipitare i prezzi al ribasso. Non saremo costretti ad assaltare le pompe di benzina per il blocco dei Tir. Non saremo costretti a fare i profughi mortidifame mettendoci in coda a file chilometriche per entrare al supermarket come se fosse arrivata la terza guerra mondiale. Con la mia invenzione non dipenderemo più dagli altri. Saremo completamente autonomi. Saremo noi stessi fonte di energia. Le nostre vesciche diventeranno i nuovo pozzi di petrolio. Avremo la libertà di urinare nei serbatoi delle nostre auto e di metterci in viaggio. Avremo finalmente generatori di corrente che si attiveranno con l’acqua del cesso in un circuito virtuoso a riciclo continuo. Riscopriremo il piacere di pisciare al vento e di far scoccare la scintilla di una nuova energia mondiale.
Ci ritornerà il sorriso, risparmieremo e non respireremo più petrolio. Nell’aria sentiremo solo odore di ammoniaca della nostra eterna pipì.
Iliubo