
Baciamo le mani! È un modo di dire tipico in uso nel meridione d’Italia ed in tutti i sud del mondo. È un’espressione colorita che si adopera per manifestare sincera amicizia. È sintomo di sviluppo culturale, emancipazione, libertà, uguaglianza sociale, democrazia, pari dignità. È tradizione nell’innovazione. È modernità.
Ecco di seguito l’utilizzo nel gergo letterario dell’aulica fraseologia. Per gli esempi esplicativi prendiamo in prestito la cara matre lingua siciliana.
Ecco di seguito l’utilizzo nel gergo letterario dell’aulica fraseologia. Per gli esempi esplicativi prendiamo in prestito la cara matre lingua siciliana.
Baciamo le mani a essi. Rispetto immenso abbiamo per tutti i lor signori. Ci inchiniamo, facciamo ossequiose riverenze, ci abbassiamo la testa già calata di fronte alle voscenze vostre illustrissime. E baciamo le mani! A terra strisciamo, nel fango ci inzuppiamo, in ginocchio camminiamo fino ad arrivare alla destinazione ambita per baciare le mani alle vostre rispettabilissime vossignorie. È questo che vossignoria vuole!? No, non c’è bisogno che vossignoria si lava le mani. Profumate devono essere! Profumate di fatica e di sudiciume. Sporche, sporchissime, con tutta la peluria bionda diventata nera e con tutta la peluria nera diventata bionda. Stassi comodo. Non si disturbasse. La colpa nostra è. Sempre nostra è! Voscenza niente ci trase. Ci dia l’onore di pulirle le mani a corpa di vasatuna insapunati. Il bisogno nostro è!
Iliubo
(© materiale originale, se adoperato al di fuori da questo blog riportare la dicitura: "autore iliubo - tratto da: www.iliubo.blogspot.com”)
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