sabato 21 gennaio 2012

L'Italia è una Repubblica fondata sulla benzina


L’Italia è una Repubblica Democratica, fondata sulla benzina. Blocca le strade, impedisci i rifornimenti alle stazioni di servizio e la nazione si ferma, in ogni attività, anche quella esistenziale. Senza benzina, si ferma il trasporto merci, si ferma la circolazione dei generi alimentari e di acqua potabile, si fermano le ambulanze, si fermano gli autobus, si fermano i pendolari, si fermano i mezzi di soccorso e di sicurezza. Chiudono gli ospedali, chiudono i supermercati, chiudono le aziende, chiudono le scuole, chiudono i porti, chiude lo Stretto di Messina. Senza benzina non si vive, specialmente in una nazione di pendolari e in un’isola come la Sicilia. Una settimana di blocchi e la Sicilia è stata messa in ginocchio. Con blocchi e scioperi ad oltranza, il popolo di Sicilia farebbe la fine del topo. Per protestare contro il governo di Roma, con giuste ragioni, si fa del male alla propria gente nella propria terra. 

Iliubo 

Post Scriptum 
Comunicazione di servizio a chi ha orecchie per intendere: in caso di scioperi ad oltranza con blocchi delle vie di comunicazione, forniteci di una efficace alternativa alla benzina. Cominciamo col mettere in circolazione automezzi pubblici e privati alimentati a corrente elettrica o energie alternative. Immaginiamo bus, treni, tir e automobili con le pale eoliche, con pannelli fotovoltaici, con mini centrali atomiche o con meccanismi che sfruttino il meteorismo umano. 

martedì 15 novembre 2011

2° Self Award a Raimondo Moncada


È Raimondo Moncada il nuovo vincitore della seconda edizione del prestigioso “Self Award”, il primo auto-premio di umorismo e satira al mondo. La cerimonia si è svolta tra l’emozione generale del premiato e del premiatore, molto sorridenti e divertiti di consegnare e ricevere il premio.

“Lo dedico a me stesso” questo il primo commento a caldo di Raimondo Moncada dopo la consegna e il ritiro dell’ambito riconoscimento. “Non credevo proprio che mi sarei nuovamente assegnato il premio – ha aggiunto Raimondo Moncada –. Non ci avrei scommesso un soldo. È stata dura, ma alla fine l’ho spuntata. In un periodo in cui scarseggia l’autostima e in una congiuntura storica in cui è in crisi l’auto in generale, non è così semplice riconoscersi dei meriti e attribuirsi dei premi. Se nessuno ti pensa, se chi ci deve pensare pensa ad altro, ci devi pensare tu. I premi sono degli stimoli ad andare avanti. Ti dicono che stai lavorando bene”.

La prima edizione in assoluto del Self Award si è celebrata lo scorso giugno. Allora (come si vede nella foto accanto), Raimondo Moncada si consegnò una targa in un'atmosfera molto seria. Oggi la seconda edizione, più divertita, con l’attribuzione di un’artistica coppa (nella foto in alto) per quello che si può considerare il “Self Award 2011 bis” essendo trascorsi solo pochi mesi dalla prima edizione. Meglio di un Nobel, di un Oscar, di uno Strega, di un Campiello che sono a cadenza annuale.

Raimondo Moncada è autore di diverse opere umoristiche. Il primo a prendere in giro è se stesso ed il suo mondo. Tra le sue opere ricordiamo le mitiche “Odissea: Ulissi, i froci e ‘nà troia” e “Il peccato di Eva”, il toccante libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. 

martedì 8 novembre 2011

Samantha Capitano apre studio foto ad Agrigento


Da Montallegro a Londra. Da Londra ad Agrigento. Vita da pendolare, con un obiettivo fisso: la fotografia. Samantha Capitano, dal 2004 emigrata in Inghilterra, ha aperto uno studio fotografico nella sua terra, la Sicilia. L’atelier è ad Agrigento, in via Manzoni 101.
Samantha Capitano si propone in Sicilia carica di idee e di nuove proposte, forte del suo entusiasmo, dei suoi studi e delle esperienze maturate in Inghilterra. E si ripropone dopo avere allestito per due anni consecutivi delle mostre fotografiche nella sua Montallegro, patrocinate dalle istituzioni locali. Nel 2010, ha ricevuto grandi consensi l’originale mostra “Oggi sposi! Reportage di nozze tra Londra e la Sicilia”. Questa estate è stata apprezzata per “Londra beautiful people” un progetto fotografico, sfociato in un blog in continuo aggiornamento, dedicato ai tanti emigrati italiani che vivono e lavorano nella capitale inglese. Ora la nuova avventura siciliana, che ha come punto di riferimento lo studio fotografico di Via Manzoni ad Agrigento. Samantha Capitano è specializzata in ritratti, matrimoni, pubblicità. Ha lavorato e si è affinata nell’arte del fotografare a Londra con maestri e professionisti affermati. Samantha Capitano ha studiato al London College of Communication. Ha seguito i seminari dell’artista e fotografo Martin Grahame-Dunn, presidente della Society of Wedding and Portraits Photographers (SWPP),  la Società Inglese dei Fotografi di Matrimonio e Ritratti, di cui è divenuta membro qualificato. Le sue foto e i suoi servizi fotografici sono stati pubblicati su prestigiose riviste tra le quali “Perfect Wedding” e “Wedding Flowers Magazine”. Diverse foto di Samantha hanno preso parte a concorsi fotografici e il suo portfolio è riuscito a cogliere l’attenzione di due tra i fotografi più importanti della scena artistica londinese: Keith Appleby e Julia Boggio, con cui ha instaurato negli anni una collaborazione. Nel 2007, ha fondato la propria compagnia, la Samantha Capitano Photography.
In una delle ultime recensioni sul suo lavoro, l’artista e critico d’arte Margherita Biondo ha scritto: La Capitano trova la combinazione perfetta per ciascun soggetto e per ogni situazione catturando al meglio l’interazione dei protagonisti con l’ambiente, sfruttando prospettive uniche, effetti di luce e pose che aggiungono un tocco interessante ai meri scopi estetici della fotografia. Un percorso in cui la fotografa diviene narratrice e trova gli elementi adatti a raccontare una storia evidenziando situazioni e personalità attraverso un diario visivo fatto di vicende umane e di racconti che la fotografa avrà modo di documentare anche nella Città dei Templi”.

iliubo 

giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs: Siate curiosi, siate folli, siate voi stessi



"Siate affamati di curiosità. Siate folli". Ecco il celebre discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford. Il credo del guru di Apple che ha rivoluzionato il mondo con il suo genio creativo, la sua visione positiva del futuro, la sua inarrestabile innovazione. “Nella vita – dice Jobs – le sconfitte sono le svolte migliori. Ti costringono a pensare in modo diverso e creativo. Nessuno vuole morire, ma la morte è la più grande invenzione migliore della vita. Il nostro tempo è limitato, non sprechiamolo vivendo la vita di qualcun altro".

martedì 9 agosto 2011

Londra Beautiful People, foto di Samantha Capitano


Italiani a Londra. Registi, musicisti, ballerini, librai, Pr, commercianti, cuochi, pubblicitari, finanzieri, insegnanti, consulenti, manager, ricercatori, studenti. Sono gli italiani di Samantha Capitano, fotografa originaria di Montallegro dal 2004 a Londra dove fonda la sua compagnia la “Samantha Capitano Photography”, che si specializza in matrimoni, ritratti e pubblicità. Samantha Capitano giovedì 11 agosto 2011 alle ore 21,30 inaugura nella sua Montallegro, la mostra Londra Beautiful peopleovvero “I veri volti degli italiani a Londra”. L’appuntamento è nella sala esposizione dell’ex sede municipale del Viale della Vittoria. Samantha Capitano esporrà fino al 16 agosto la sua ultima produzione fotografica dedicata principalmente agli italiani che vivono e lavorano nella grande metropoli inglese.

Lo scorso anno Samantha Capitano allestì l’originale mostra fotografica “Oggi sposi! Reportage di nozze tra Londra e la Sicilia che ebbe un notevole successo di critica e di pubblico. Quest’anno il desiderio di far conoscere in Italia le storie di tanti italiani, tanti siciliani, che hanno deciso di lasciare il proprio paese e di trasferirsi in Inghilterra, a Londra. Un reportage appassionato, in immagine e parola, per conoscere da vicino le ragioni di quel fenomeno noto come “fuga di cervelli” all’estero. La mostra fotografica sarà accompagnata anche da un libro su Londra Beautiful People.

Samantha Capitano vive a Londra dal 2004, con il marito Federico Moncada, architetto, e il figlio Max, londinese di nascita anche se di sangue siciliano. Come fotografa italiana, Samantha lavora spesso con e per gli italiani residenti nel Regno Unito. La Londra di Samantha Capitano è multietnica e multiculturale. Ma in questa Londra abita e respira una capitale estera e un’atmosfera soprattutto popolata dagli italiani, i cui circoli culturali (quali l’Istituto Italiano di Cultura o il Museo d’Arte Estorick) frequenta ormai da svariati anni. Questo contatto diretto con i suoi connazionali l’ha portata gradualmente a concepire un progetto fotografico dedicato agli italiani che abitano e lavorano a Londra, spinta da una voglia di documentare, in qualche modo, le diverse esperienze di vita vissuta. Cosa è questa entità che si definisce ''italiani all'estero'' e, nel suo caso, ''italiani in Inghilterra''? Perché così tanti italiani hanno deciso di lasciare l’Italia e hanno scelto di risiedere e lavorare a Londra? Si è fatta così strada l’idea di “scovare” i propri connazionali e di ritrarli nel loro ambiente di lavoro. Il progetto, ancor prima della mostra di Montallegro, si è concretizzato nel blog Londra Beautiful People (www.londrabeautifulpeople.com). Uno spazio condiviso in rete che abbina il reportage fotografico a quello giornalistico, alla scoperta del genio italico a Londra. Samantha Capitano si è avvalsa della collaborazione di Rossana Capitano, sociologa, ricercatrice, sua sorella, anche lei da tanti anni in Inghilterra con marito inglese e due figlie nate entrambe a Londra. Samantha con la macchina fotografica, Rossana con penna e notes, sono così partite per la sconfinata metropoli inglese alla ricerca di storie da raccontare. E di belle storie raccontate, tutte inedite, ce ne sono diverse. Il desiderio è stato duplice, quello di voler dare un’immagine, un volto, agli italiani residenti all’estero ma anche quello di voler dare loro una voce, un canale attraverso cui esprimersi. I ritratti presenti nella sua nuova mostra fotografica di Montallegro, suo paese di origine, sono un tentativo di cogliere, in qualche modo, i volti veri che ci sono dietro le numerosissime storie personali con cui viene a contatto ogni giorno: volti di italiani diversi, ognuno con la propria e unica storia di viaggio ed emigrazione. Un diario principalmente 'visivo' per ritrarre l’Italia che è altrove.

Alcune storie di “Londra Beautiful People”

Clara Caleo Green, direttore artistico dell'Italian Cinema London, originaria di Fosdinovo, provincia di Massa Carrara, 71 anni, a Londra dal 1964;

Giuseppe di Lucca, chitarrista, originario di Pomigliano D'Arco in provincia di Napoli, 47 anni, trasferitosi a Londra nel 2006;

Riccardo Sai, regista, 35 anni, originario del Trentino Alto Adige, a Londra dal 2001;

Cinzia Cerbino, Marketing Manager della societa' I.C.&.S - International Communication & Services LTD, originaria di Roma, 34 anni, a Londra dal 2008;

Luisa Pretolani, titolare di una compagnia che realizza sia programmi di fiction che documentari, originaria di Ravenna, 42 anni, a Londra da 10 anni;

Domenico Corapi, ricercatore, originario di Crotone, 27 anni a Londra nel 2008 per intraprendere il proprio dottorato di ricerca al dipartimento di Informatica dello Imperial College London;

Ornella Tarantola, libraia nel noto Italian Bookshop situato a Leicester Square originaria di Brescia, 53 anni, a Londra dal 1996;

Valentina Zanardi, consulente informatica per conto di una grande multinazionale americana, la CA technologies, originaria di Bologna, 27 anni, a Londra dal 2007;

Enrico Scalavano, ricercatore informatico dell'Imperial College London, orginario di Rimini, 28 anni;

Silvia Impellizzeri, headhunter, originaria di Alcamo (provincia di Trapani), 26 anni, a Londra dal 2004, si occupa di collocare ingegneri e matematici in ogni campo finanziario per le grandi banche d'investimento;

Valeria Borgia, Marketing Manager del gruppo di ristorazione ATFC, originaria di Trani, 30 anni e vive a Londra dal 2007;

Aurelio Mascia, Senior Sales Assistant per un marchio di eccellenza di sartoria italiana nella lussuosa New Bond Street, originario di Cagliari, 37 anni, a Londra dal 2001;

Leonardo Schembri, Chef de Partie dell'Amphitheatre Restaurant presso la Royal Opera House a Covent Garden, originario di Montallegro (provincia di Agrigento) 24 anni, a Londra dal 2008;

Francesca Matta, musicista e cantante lirica, 29 anni, originaria di Cagliari, a Londra nel 2008, si è spostata in Inghilterra dove spera di intraprendere l'attività concertistica;

Irene Serra, insegnante alla London Music School, di origini siculo-sarde, 30 anni, a Londra dal 1999;

Diego Renda, group manager, 32 anni, originario di Palermo, a Londra nel 2007, lavora per Como Hotels & Resorts, compagnia che gestisce hotel di lusso al centro di Londra;

Elisa Duriavig, Brand Manager, originaria di Cividale del Friuli (provincia di Udine), 33 anni a Londra dal 2007, si occupa di Comunicazione, Pubblicità e Relazioni Pubbliche;

Daniele Azzaro, strategy consultant della Capco - The Capital Market Company, originario di Palermo, 30 anni a Londra dal 2007;

Manfredi Gelmetti, attore, regista, ballerino di flamenco, originario di Roma, 33 anni a Londra dal 2008;

Ilaria Castelli, originaria di Treviglio, 24 anni a Londra dal 2006, studia Filosofia e lavora presso la Euphorium Bakery in Hampstead.

mercoledì 29 giugno 2011

Self Award, il premio a Raimondo Moncada




È Raimondo Moncada il primo vincitore del “Self Award”. Palpabile l’emozione tra i protagonisti per quello che rappresenta il primo auto premio di umorismo al mondo . L’auto riconoscimento è stato conferito a Raimondo Moncada per meriti. Nel corso di una solenne cerimonia, svoltasi a casa del vincitore, è stato lo stesso presidente della commissione giudicatrice, a consegnare un’artistica targa al vincitore.
Siamo in grado di pubblicare in anteprima la fotografia della storica consegna, immortalata dal fotografo ufficiale con il sistema dell’autoscatto.
È la prima volta in assoluto nei cinque continenti che viene attribuito un premio del genere. L’unico ad avere avuto il coraggio di assegnarlo, è stato lo stesso che lo ha ideato ma anche colui il quale ha bandito il concorso, eseguito la rigorosa selezione tra il candidato e lo ha infine ricevuto. Vincendo la sua proverbiale timidezza, Raimondo Moncada ha accettato il premio conferitogli dalla giuria. Con l’umiltà che gli è propria, Raimondo Moncada si è presentato alla cerimonia ufficiale ed ha ritirato la targa tra gli applausi. “Non ci pensano gli altri, ci penso io stesso”. Questo il laconico commento del primo "Self Award" che ha ringraziato chi lo ha voluto scegliere per l'ambito riconoscimento internazionale. “Se me lo sono aggiudicato, significa che me lo merito”.
Ora che la macchina organizzativa è rodata con l'inaspettato successo della prima edizione, l’organizzazione si è messa al lavoro per il "Self Award" 2012. La selezione si presenta però difficile. Il verdetto, comunque, appare scontato. Raimondo Moncada, con la modestia di sempre, si è candidato a succedere a se stesso: "Mi piacerebbe fare il bis, ma la vedo dura".
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